CMR / PMR
Le tracce sono scritte una accanto all’altra senza sovrapporsi. La modifica di una traccia non richiede la riscrittura di quelle vicine.
La tecnologia Shingled Magnetic Recording aumenta la densità dei dati sovrapponendo parzialmente le tracce magnetiche, come le tegole di un tetto.
Confronta CMR e SMR ↓La crescente richiesta di capacità di archiviazione ha spinto i produttori a cercare sistemi per memorizzare più dati sulla stessa superficie magnetica.
La tecnologia SMR consente di aumentare il numero di tracce per piatto sovrapponendole parzialmente. Questo permette di ottenere una densità superiore rispetto alla registrazione magnetica convenzionale.
Le tracce sono scritte una accanto all’altra senza sovrapporsi. La modifica di una traccia non richiede la riscrittura di quelle vicine.
Le tracce sono parzialmente sovrapposte. La testina di lettura, più stretta di quella di scrittura, riesce comunque a leggere la parte rimasta visibile.
Nei dischi moderni la testina di scrittura è più larga di quella di lettura. In un’unità SMR ogni nuova traccia viene scritta sovrapponendola parzialmente alla precedente.
La parte residua della traccia rimane sufficientemente larga per essere letta. In questo modo è possibile aumentare il numero di tracce presenti su ciascun piatto.
Quando vengono aggiunti dati in un’area libera, le tracce possono essere registrate in sequenza senza modificare quelle già presenti.
Se una traccia deve essere aggiornata, la sovrapposizione può coinvolgere anche quelle successive appartenenti alla stessa zona.
I dati aggiornati possono essere temporaneamente scritti in un’area libera e successivamente riorganizzati quando il disco è inattivo.
In passato alcuni produttori hanno inserito dischi SMR in unità esterne o sistemi NAS senza evidenziare chiaramente la tecnologia utilizzata.
Durante ricostruzioni RAID, sincronizzazioni e carichi di scrittura intensivi, il comportamento dell’unità può risultare molto diverso da quello di un disco CMR.
Un disco SMR può essere adatto all’archiviazione, ma non necessariamente a carichi caratterizzati da continue scritture casuali.
I guasti meccanici, elettronici e firmware richiedono le stesse precauzioni previste per gli altri hard disk. La particolare organizzazione delle tracce e le operazioni interne di riorganizzazione possono però influenzare il comportamento del supporto.
In presenza di rallentamenti, settori danneggiati o disconnessioni è consigliabile interrompere l’utilizzo e non avviare ricostruzioni, formattazioni o procedure di riparazione.
È necessario verificare il modello esatto nelle specifiche del produttore o in elenchi tecnici affidabili. L’etichetta esterna non sempre indica chiaramente la tecnologia.
Non necessariamente. Sono però progettati per carichi specifici e possono offrire prestazioni inferiori quando devono gestire molte scritture casuali o continue riscritture.
Dipende dal modello, dal tipo di NAS e dal carico di lavoro. Per RAID e ricostruzioni frequenti sono spesso preferibili unità dichiaratamente progettate per tali utilizzi.
Sì, la fattibilità dipende dal tipo di guasto e dallo stato delle superfici, delle testine, dell’elettronica e del firmware.
Evita ulteriori tentativi se il disco rallenta, si disconnette o non viene riconosciuto.