Microscopio
Per controllare piste, saldature e componenti di dimensioni ridotte.
No: la Camera Bianca serve per le parti meccaniche degli hard disk. SSD e pendrive richiedono invece protezione ESD, microsaldatura e strumenti per memorie NAND.
Scopri la differenza ↓La Camera Bianca crea un ambiente con concentrazione controllata di particelle. È necessaria quando vengono esposti piatti e testine di un hard disk meccanico.
SSD e pendrive non contengono piatti magnetici né componenti che planano a distanza microscopica: la polvere non rappresenta lo stesso rischio.
Serve quando il disco deve essere aperto per sostituire testine, sbloccare componenti meccanici o esaminare le superfici.
Una particella depositata sui piatti può interferire con il passaggio delle testine e aggravare il danno.
I circuiti elettronici possono essere danneggiati da scariche elettrostatiche anche non percepibili dall’operatore. Banco, strumenti e operatore devono quindi essere collegati a terra.
Le lavorazioni riguardano alimentazioni, controller, piste, componenti SMD, firmware e chip NAND.
Per controllare piste, saldature e componenti di dimensioni ridotte.
Per rimuovere o sostituire componenti senza danneggiare il circuito.
Per leggere direttamente chip e monoliti quando il controller non funziona.
Per correggere errori e riprodurre la mappatura del controller.
Se il controller o il circuito non possono essere ripristinati, i chip possono essere letti con strumenti dedicati.
Il contenuto grezzo deve poi essere elaborato con correzione ECC, XOR, riordino delle pagine e ricostruzione della mappatura logica.
Necessaria per aprire il disco e intervenire sul gruppo testine o sui componenti meccanici interni.
Diagnosi elettronica, firmware e memoria NAND.
Riparazione PCB, monolite o lettura diretta NAND.
No. L’involucro può essere rimosso su un banco ESD perché all’interno sono presenti circuiti elettronici, non piatti magnetici esposti.
No. Può richiedere accesso ai punti di test, microsaldatura e lettura con programmatore, sempre in ambiente protetto ESD.
Electrostatic Discharge: scarica elettrostatica. Le protezioni ESD impediscono che una scarica danneggi componenti sensibili.
No. Dipende dallo stato della NAND, dal controller, dalla crittografia e dalla possibilità di ricostruire gli algoritmi interni.
La diagnosi individua se il problema è elettronico, firmware o legato alla memoria NAND.